La grande bugia della salida basica

La grande bugia della “salida basica”

Quasi trent’anni fa iniziai a ballare tango.

E la prima cosa che mi insegnarono fu la salida basica e la salida cruzada.

Mai cosa fu più dannosa.

Ci ho messo anni per capire che quel passo, imparato in fretta, era solo uno specchietto per le allodole:

un trucco per farmi credere di saper già ballare.

Nulla di più falso.

Nulla di più fuorviante.

Peggio ancora: è un passo pericolosissimo per le altre coppie in pista, con quel famoso passo indietro sul tempo 1.

Chi lo insegna dice poi: “Non farlo.”

Ma come può l’ignaro ballerino non farlo,

se ad ogni lezione lo ripete, lo memorizza, lo automatizza?

Si dice che la salida basica sia stata inventata per insegnare il tango a tutti.

Il mio parere, maturato in decenni di sala, è un altro:

Con la salida basica non tutti imparano il tango.

Con la salida basica tutti possono insegnare il tango.

Ed è una differenza enorme.

Il tango, per fortuna, è molto di più.

È camminare.

È ascolto.

È equilibrio.

È rispetto della ronda.

È responsabilità verso chi ti balla accanto.

È coscienza dello spazio, del tempo, della musica e dell’altro.

Il tango non è una sequenza.

È una relazione.

— Giuseppe Scarparo

Fattiditango