Buon tango come Buon italiano
Il bel tango è come il buon italiano.
Non ho mai sopportato chi storpia i verbi, massacra i congiuntivi, sbaglia gli apostrofi.
Non per snobismo.
Per rispetto.
Lo stesso vale nel tango.
C’è chi entra in pista come se fosse a una sagra,
chi zigzaga, spinge, invade,
chi balla senza conoscere le regole base della sala
e chiama tutto questo “libertà”.
Ma la libertà, come la lingua, esiste solo quando conosci le regole.
Parlare male italiano
e ballare male tango
vanno sotto braccio.
Entrambi rivelano la stessa cosa:
mancanza di studio, di cultura, di educazione.
E senza educazione,
né le parole né l’abbraccio
possono diventare bellezza.
— Fattiditango