Il Maestro Giuseppe Scarparo


Perché insegno il tango in modo diverso
Negli anni mi sono convinto sempre di più che, per diventare buoni ballerini partendo da zero e accorciare sensibilmente i tempi di apprendimento, sia necessario seguire un percorso diverso da quello tradizionale.
Prima di tutto bisogna imparare a muoversi. Conoscere il proprio corpo, sviluppare equilibrio, postura, coordinazione ed espressività. Prima da soli, poi in coppia.
Per me il tango è, prima di tutto, camminare sulla musica con il partner.
Dopo molti anni di studio, insegnamento ed esperienza in milonga, ho sviluppato un metodo che ha permesso a numerosi allievi di distinguersi in tempi molto più brevi rispetto a quelli normalmente richiesti nel tango.
La mia convinzione è semplice: se capisci come devi muoverti, sai già ballare. Le figure arrivano dopo, come naturale conseguenza del movimento.
Per questo sono contrario all'abitudine, molto diffusa, di insegnare fin dalla prima lezione la salida básica. Non perché sia "sbagliata" in assoluto, ma perché ritengo che sia uno dei modi meno efficaci per comprendere la vera natura del tango.
Non mi ergo a giudice di nessuno. Anch'io ho iniziato così, come la maggior parte dei ballerini della mia generazione. Proprio quell'esperienza, però, mi ha portato nel tempo a cambiare idea.
Dal punto di vista commerciale, la salida básica è molto attraente: dà al principiante la sensazione di stare già ballando tango. Ma spesso crea l'illusione che il tango sia una sequenza di passi da memorizzare.
Il tango argentino, invece, nasce dall'improvvisazione, dall'ascolto della musica, dalla connessione con il partner e dalla capacità di muoversi liberamente nello spazio.
Le figure non sono il tango.
Il movimento è il tango.
E quando il movimento è corretto, naturale e musicale, tutto il resto arriva da sé.
Giuseppe Scarparo
Fattiditango – Il Tango Naturale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Mi chiamo Giuseppe Scarparo, ho 62 anni e dal lontano 1998 ballo tango argentino.

Mai avrei pensato che un ballo avrebbe potuto rapire così tanto la mia vita, considerando che provenivo da esperienze sportive come il body building, la voga alla veneta e il motocross. Dopo la laurea in Giurisprudenza, ho lavorato come manager in diverse aziende a Bologna.

Poiché già tenevo piccoli corsi di tango, decisi di trasformare la mia passione in professione e nel 2008 fondai l’associazione Fattiditango. Da quel giorno, il tango è diventato la mia unica carriera e lo è tuttora.

Il mio metodo di insegnamento si basa sulla fisica del movimento umano: il tango è tutta questione di fisica, anche se la vera emozione è una questione di chimica. Il mio motto è: "Se sai camminare, sai anche ballare".

Sono passati quasi trent'anni, ma il mio amore e la mia passione per il tango argentino sono rimasti immutati.

Negli anni ho conseguito numerosi diplomi e certificazioni per specializzarmi ulteriormente, tra cui:

- Diploma internazionale di Maestro di Tango “Academia Nacional Del Tango Buenos Aires”
- Diploma nazionale di Maestro di Tango “CSEN”
- Diploma nazionale di Maestro di Tango “RIABILITANGO”
- Diploma nazionale di Maestro di Tango “Tango OLISTICO”
- Diploma nazionale di Maestro di Tango “AITA”
- Provider BLS-D
- Maestro Segnalato ULSS Treviso come professionista nel campo delle malattie neurodegenerative e tango ([tango e Parkinson]

https://fattiditango.wordpress.com/tango-e-parkinson-sm-ictus/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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